martedì 21 luglio 2009


Un laboratorio per archetipi è un percorso concreto



in cui si ripercorrono i segni e la struttura delle lettere così come sono state fissate nella storia delle lingue, perciò delle civiltà.

Questo diventa un cammino interiore per archetipi.

È la strada maestra per giungere alla conoscenza di se stessi, alla consapevolezza, al rendersi conto che siamo i creatori della nostra realtà.

È anche la strada più realista e concreta. Qui cadono visioni del mondo … luoghi comuni, schemi e stereotipi. Si ritrovano potenzialità e forze.

È la strada per risvegliare le parti del nostro DNA criptate.

È un percorso reale perché il segno è spazio-tempo-energia e da qui, ripercorrendo il segno, si giunge alla sua forza e sapienza. Si giunge al codice, al gancio che sta in noi, fissato nella nostra carne e nel pensiero come seme che trova poi la sua corrispondenza all'esterno nella realtà che creiamo.

Il punto è proprio questo … sperimentare i segni e i simboli per rendersi conto della loro energia e del loro valore.Ecco la necessità di elaborare strategie concrete, pratiche, così come è concreta la vita. Percorrere lo spazio-tempo del segno significa fare l'esperienza che ha fatto chi ha fissato un pensiero ed un’energia con quel segno.

È ripercorrere la nostra storia di creatori.

E le intuizioni su come sono andate le cose, su chi siamo, arrivano e ciò che arriva è molto più grande e cosmicamente significativo di ciò che presumiamo di sapere.

Ci si rende conto che, ancora, stiamo in un solo universo di pensiero, e pure riduttivo, e che invece la realtà è infinitamente più vasta, che gli universi di pensiero sono infiniti e così le possibilità di vita che si possono concretizzare.

Sperimentare gli alfabeti significa entrare in un altro modo di usare il pensiero, di ragionare e di darci il senso del nostro stare qui sulla Terra …

Il nostro linguaggio diventa semplice, diretto, reale e concreto.

Pian piano cadono anche gli schemi e l’ortodossia sia della scienza che delle religioni. Si è oltre qualsiasi interpretazione, oltre la legge e, nello stesso tempo, tutto diventa importante, di valore, per il solo fatto che esiste.

Cogliamo finalmente il valore e la pregnanza dell’affermazione della Tavola di Smeraldo: “Ciò ch’è in basso è come ciò ch’è in alto, e ciò ch’è in alto è come ciò ch’è in basso, per realizzare le meraviglie della Cosa Unica. E come tutte le cose pervennero dall’Uno, per mediazione dall’Uno, così tutte le cose sono nate da tale Cosa Unica”.

Ora distinguiamo … non separiamo.

Si apre il mondo interiore e pian piano ne cogliamo la pregnanza, la vastità e profondità, mentre avvertiamo l’illusione del mondo esteriore ma, anche la sua ineluttabilità e il suo incanto.

Il mondo interiore diventa il nostro retaggio e la nostro patrimonio.

E, pian piano, ci avviciniamo a questo territorio in cui stanno gli arché… i mattoni dell’universo, li chiamano Socrate e Platone.

Le chiavi universali per creare la nostra realtà.

A questo e a tanto altro ci aprono questi meravigliosi segni conduttori di sapienza ed energia. Date però agli archetipi un po’ di tempo … il loro. Usiamo il tempo e lo spazio per tante cose e conoscenze che sono solo … ripetizione del già visto ed assodato. Stiamo spesso in un conoscere che è solo trasmissione di sapere ...Sentitevi … ricercatori, sperimentatori mentre, allo stesso tempo, sentitevi anche già … arrivati … solo sereni e fiduciosi che, per il fatto stesso di averli incontrati, gli archetipi, già si sono risvegliati.

Sono sempre stati in noi, bastava solo dedicar loro un po’ di attenzione ed ascolto e, tra un po’ nemmeno questo, si presentano da soli perché stanno danzando nel cosmo, nel vuoto-pieno che costantemente ci circonda e ci nutre e nella nostra psiche e … ci hanno raggiunto.

Frequentare gli alfabeti - osserviamoli - pronunciamoli - prendiamo le Tavole delle lettere, riproduciamo i segni sulle tavole vuote - coloriamoli con il colori corrispondenti o come ci sentiamo di fare- poi, seguito questo percorso, cominciamo a giocare e riprodurre i segni secondo le nostre intuizioni - aggiungiamo la vocalizzazione - la ripetizione per un tempo che noi sentiremo adeguato - e - lasciamoli fare - ci conducono … noi stessi e il mondo.


Come usare le Tavole

Scaricate I Cartigli degli Alfabeti e cominciate a colorare i segni.

Se vi fate una copia delle schede è più vantaggioso perché è sempre gradevole ricolorarle, ri-contattarle, nel tempo. Potete anche ingrandirle.

Il passo seguente, fondamentale, è disegnare, prendete il foglio e ri-percorrete lo spazio-tempo dei segni. Potete scaricare la Tavola vuota e in essa riprodurre i segni ma anche qualsiasi altro modo a voi più consono va bene, importante è che ripercorriate il segno.




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